CARTA DEI SERVIZI
CARTA DEI SERVIZI
CARTA DEI SERVIZI

ASSOCIAZIONE PROGETTO N ONLUS

Sede legale: via Ponale 66, 20162 Milano

Telefono 02 66105030
Fax 02 6426881

E-mail [email protected]
Sito internet www.progettoenne.org

Iscrizione Albo Regionale Lombardia DGR 397 del 26/9/90 P.I. 11475840150
Presidente e rappresentante legale: Stefano Cancelliere
Il Gestore si è dotato di Codice Etico.

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Telefono 02 66105030
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Presidente e rappresentante legale: Stefano Cancelliere
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ASSOCIAZIONE
PROGETTO N ONLUS

Sede legale:
via Ponale 66, 20162 Milano

Telefono 02 66105030
Fax 02 6426881


E-mail
[email protected]

Sito internet
www.progettoenne.org

Iscrizione Albo Regionale Lombardia
DGR 397 del 26/9/90 P.I. 11475840150

Presidente
e rappresentante legale:
Stefano Cancelliere

Il Gestore si è dotato
di Codice Etico.

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LA COMUNITÀ ASPEN

Sede: Viale Fulvio Testi 302, 20126 Milano

Telefono 02 66105030

Fax 02 6426881
E-mail [email protected]

Tipologia: Comunità Terapeutico Riabilitativa Residenziale
Numero posti accreditati: 13

Responsabile della struttura: Stefano Cancelliere

Struttura autorizzata al funzionamento con delibera Asl Città di Milano n° 946 del 30/04/04 ed accreditata con D.G.R. del 23/02/2004 n° 7/16450.

COME RAGGIUNGERCI

La Comunità è situata a nord di Milano (Zona nove, quartiere Bicocca) è raggiungibile con mezzi ATM: MM 5 fermata Bignami; tram 31 (fermata Bignami); autobus 51 e 728.

CHI CI LAVORA

L’equipe di lavoro è formata da:

1 Psicoterapeuta
2 Dott.sse in Scienze dell’Educazione
1 Educatore professionale
1 Operatore
2 Volontari di supporto

CHI CI LAVORA

L’equipe di lavoro è formata da:

1 Psicoterapeuta
2 Dott.sse in Scienze dell’Educazione
1 Educatore professionale
1 Operatore
2 Volontari di supporto

LA STRUTTURA

La comunità è situata all’interno di una struttura di circa 800, mq con giardino privato esterno di circa 300 mq.
L’interno è composto da camere per utenti da 3-4 posti letto con relativi servizi, spazi per le attività riabilitative, refettorio, cucina, locale infermeria.

A CHI SI RIVOLGE

La Comunità Aspen accoglie utenti maschili, maggiorenni e non in trattamento sostitutivo, per un massimo di 13 posti.

COME AVVIENE LA PRESA IN CARICO

La richiesta di ammissione in comunità viene fatta attraverso un contatto telefonico dal Ser.T.. In seguito un operatore si incontra con il ragazzo. Lo scopo di questo primo colloquio è raggiungere una conoscenza generale della storia del ragazzo ed ascoltare la sua richiesta, attraverso la compilazione di una scheda di ingresso.

Nel secondo colloquio l’operatore cerca di approfondire gli aspetti più significativi ed importanti e presenta al soggetto il programma della comunità.
Nel terzo ed ultimo colloquio si ascoltano i rimandi da parte del ragazzo sul programma e viene programmato l’ingresso.

Viene quindi verificata la possibilità di formulare un percorso terapeutico, tenendo conto delle condizioni del soggetto, delle sue richieste, delle sue motivazioni e delle informazioni date dal Ser.T. e dalle altre realtà coinvolte. Il progetto individualizzato viene steso, in collaborazione con il Ser.T., adattando il programma generale ai reali bisogni del soggetto.

Al momento dell’ingresso in comunità l’utente firma il regolamento della struttura, la modulistica relativa alla legge sulla privacy e il contratto di ingresso.

LISTA D’ATTESA

Le segnalazioni vengono inserite in una lista d’attesa, gestita secondo un criterio che segue un ordine cronologico.

RETTA

La retta giornaliera riconosciuta dal F.S.R. è pari a € 61.50. Non viene richiesto nessun contributo economico all’Utente.

PROGRAMMA

La comunità Aspen accoglie soggetti provenienti da varie comunità o che abbiano abbandonato un percorso terapeutico e che siano desiderosi di formulare un nuovo orientamento terapeutico.
Questa delicata fase del cammino riabilitativo si rivela di vitale importanza per il futuro dell’utente.
E’ un periodo di transizione necessario per ricostruire un tessuto relazionale ed amicale svincolato dalle precedenti compagnie, legate esclusivamente al mondo dei tossicomani attivi. E’ un tempo in cui la persona sente ancora il bisogno di una struttura in grado di affiancarla e sostenerla nella tensione verso la piena autonomia.
Nell’impossibilità di basarsi su modelli o esperienze precedenti, lo staff educativo ha elaborato un percorso basato sull’apporto esperienziale dei suoi membri e che ha visto nel corso degli anni numerosi aggiornamenti e modifiche in base alle mutazioni della struttura e del fenomeno tossicodipendenza.
Il programma si pone come obiettivo generale l’autonomia personale e l’integrazione sociale dei soggetti attraverso percorsi individualizzati.
Il periodo di trattamento è diviso in fasi ed è di durata variabile a seconda dei singoli casi. L’obiettivo finale si raggiunge attraverso degli obiettivi intermedi che coincidono con i passaggi di fase.

PRIMA FASE
OSSERVAZIONE

E’ un periodo dalla durata variabile da uno a tre mesi, che serve all’ospite per confrontarsi con la nuova realtà comunitaria ed agli educatori per osservare il comportamento e le dinamiche psicologiche e relazionali dell’utente.
In questa fase si mira a valutare la coerenza dei primi comportamenti con l’istanza di autonomia.
L’utente in questa fase verifica settimanalmente il proprio percorso attraverso un colloquio con l’operatore di riferimento. Il colloquio di verifica ha come scopo principale quello di fornire all’educatore strumenti atti ad affinare l’intervento terapeutico, continuando con le metodologie stabilite in partenza se queste si sono dimostrate efficaci, cambiandole o introducendone di nuove se queste non hanno prodotto gli effetti desiderati. Altresì serve a stabilire un rapporto che deve giocarsi sulla conoscenza e sulla fiducia e che, di volta in volta, deve sia affrontare le situazioni problematiche, sia rispondere in modo puntuale ad eventuali bisogni e richieste. Per risposta puntuale non si intende la pura e semplice soddisfazione dei bisogni espressi dall’ospite, bensì una lettura critica degli stessi, accompagnata da un’analisi motivazionale, che serve a svelare eventuali meccanismi di copertura o di fuga.
Oltre al colloquio individuale l’utente partecipa alla riunione di gruppo che si tiene una volta alla settimana tra tutti gli ospiti della comunità ed il responsabile.
L’utente dispone, come tempo libero, di una sera alla settimana, da scegliere liberamente e da comunicare allo staff ed ai compagni durante la riunione di gruppo.
Questa prima fase si conclude con la definizione del percorso personale.

SECONDA FASE
INTERIORIZZAZIONE DEL PROGETTO PERSONALE

La seconda fase si avvia una volta raggiunta la definizione del percorso individualizzato sulla scorta delle osservazioni ottenute.
L’obiettivo di questa fase è la responsabile gestione del tempo libero, la ridefinizione dei rapporti personali e l’individuazione del campo di attività lavorativa futura.
E’ importante sottolineare la delicatezza di questo obiettivo: coniugare aspirazioni personali con le possibilità del curriculum del singolo e con l’attuale struttura del mondo lavorativo è una sfida altamente impegnativa.
Parte del tempo a disposizione viene utilizzata per una ricerca di tutte le coordinate connesse alla questione occupazione, con il supporto degli operatori. Il tema “futuro lavorativo” assume in questa fase una notevole importanza. Nello stesso tempo vengono ridefinite con particolare attenzione tutte le relazioni esistenti: famiglia d’origine, partner, famiglia propria, amicizie, etc.
Nella vita di ogni persona i rapporti interpersonali giocano un ruolo fondamentale. Nella maggior parte dei casi in soggetti tossicodipendenti i rapporti affettivi ed amicali sono profondamente destrutturati poichè mediati dalla sostanza. Venendo a mancare questa si pone il problema della costruzione di rapporti autentici, nei quali ci si deve mettere in gioco, scoprirsi mostrando ciò che si è in realtà senza la mediazione della sostanza. Tutto questo a volte crea paure ed ansie che, se non affrontate e risolte, portano spesso ad una chiusura verso gli altri.
Si bada quindi a migliorare e supportare l’utente nel suo rapportarsi agli altri nell’ambiente
comunitario, amicale, lavorativo, sociale in genere e, per chi ha ancora un legame con la
famiglia, nell’ambiente familiare. Si cerca di estinguere le dinamiche che sono
caratteristici del tossicomane (rapporti superficiali, d’interesse e adolescenziali) e di promuovere invece un atteggiamento adulto basato sul confronto e sulla crescita reciproca.
L’utente continua a verificare settimanalmente il proprio percorso attraverso il colloquio individuale con l’operatore di riferimento e a partecipare alla riunione di gruppo.
Le uscite a disposizione dell’utente in questa fase sono due sere alla settimana, il sabato e la domenica pomeriggio.
La durata della seconda fase è variabile a seconda dei singoli casi e si conclude con l’inizio di un’attività lavorativa e l’iniziale concretizzazione degli obiettivi prefissati.

TERZA FASE
STABILITA’ LAVORATIVA

L’obiettivo di questa fase è sperimentare e valutare la capacità di mantenere l’impegno lavorativo e la responsabile gestione del tempo libero ed economica.
In questa fase l’utente continua a confrontarsi con il raggiungimento degli obiettivi concordati nel programma individualizzato e con la realtà all’esterno della comunità.

I colloqui individuali con l’operatore avvengono solo su richiesta dell’utente, mentre continua la partecipazione alla riunione di gruppo.
Le uscite a disposizione dell’utente sono tre sere alla settimana e il fine settimana.

QUARTA FASE
AUTONOMIA

Quest’ultima fase ha come obiettivo la verifica dell’attuabilità della conclusione del percorso e del distacco attraverso una sorta di “autonomia simulata” che garantisca una stabilità nei rapporti sociali ed amicali e un buon grado di integrabilità alla società organizzata.

I colloqui individuali con l’operatore avvengono solo su richiesta dell’utente.
Il tempo libero è gestito in modo autonomo.

E’ il momento dell’ affinamento di un corredo di abilità sociale. Occupazione chiave di questa fase è la ricerca di una collocazione abitativa, che possa permettere concretamente l’uscita dal contesto comunitario e l’inizio di una vita autonoma ed indipendente.

ORARIO GIORNALIERO

IL PERSONALE DEL PROGETTO

Le figure educative che interagiscono con il progetto sia in veste di direzione sia di supporto sono:

GLI EDUCATORI
Gli educatori che lavorano al progetto sono tre.
La figura dell’educatore ricopre un ruolo sicuramente fondamentale all’interno del servizio. Le sue mansioni vanno dal rapporto quotidiano con l’utenza alla gestione dei colloqui individuali, di gruppo e di filtro.
La relazione con l’utenza è lo strumento di lavoro privilegiato. Altri strumenti a disposizione degli educatori sono la riunione settimanale di staff e la supervisione tenuta ogni due settimane da due psicologhe.
Gli educatori condividono e si ritrovano nei presupposti che determinano scopi ed obiettivi della struttura e sono concordi nell’affermare la necessità di interpretare la tossicodipendenza non come malattia, ma come sintomo manifesto di una disagio interiore.
Il tossicodipendente è una persona caratterizzata da una grande fragilità psico-emotiva e da una profonda sofferenza psicologica che trova nella sostanza stupefacente una potente e magica risposta al suo malessere.
L’educatore ribadisce l’importanza di comprendere che ogni soggetto ha una sua storia unica e diversa: non esiste la generalizzazione del tossicodipendente, ma esiste il singolo caso di tossicodipendenza, con le sue modalità di manifestazione e la sua storia sociale e personale.
Non esiste quindi il modo per uscire dalla dipendenza, ma vi sono tante modalità ognuna valida se adattata al singolo caso.

LO PSICOLOGO
Uno psicoterapeuta svolge attività di supervisione all’equipe e si occupa sia della valutazione diagnostica dell’utente al momento dell’ingresso in comunità al fine di formulare un programma terapeutico personalizzato sia di supporti psicologici individualizzati.

I VOLONTARI
Il volontario ricopre un ruolo importante all’interno del progetto di reinserimento; è presente nei momenti dedicati alla ricreazione, allo svago e in tutte le attività di supporto. Le relazioni amicali che possono instaurarsi tra volontari ed utenti sono altresì favorite dallo staff educativo, poichè vengono considerate strumenti efficaci per una risocializzazione ed un confronto con una modalità di “stare insieme” molto dissimile da quella precedentemente vissuta dagli utenti.

EQUIPE E SUPERVISIONE
L’équipe degli educatori si riunisce una volta alla settimana per valutare le segnalazioni e monitorare l’andamento del gruppo e del singolo utente all’interno della struttura.
Lo staff partecipa inoltre ad una supervisione tenuta da uno psicoterapeuta.

STRUMENTI TERAPEUTICI

L’iter terapeutico prevede i seguenti strumenti:

RIUNIONE DI GRUPPO:
I partecipanti sono gli utenti ed il responsabile della struttura.
Serve a favorire i rapporti interpersonali e ad aiutare l’evoluzione integrata della personalità, mettendo a nudo le carenze relazionali sulle quali l’operatore trova il campo specifico per intervenire.
La riunione è divisa grosso modo in due parti.
La prima parte verte su problemi sia personali sia relazionali di rapporto con gli altri e di convivenza.
Nella seconda parte della riunione ogni utente comunica le proprie serate e sabati- domeniche libere scelte e cosa ha organizzato di fare in questi momenti.
La riunione di gruppo è anche il momento deputato all’avanzamento di tutte le richieste particolari.

COLLOQUIO INDIVIDUALE:
E’ tenuto dall’operatore di riferimento con il singolo utente.
Viene fatto ogni settimana (tranne per la terza e la quarta fase, durante le quali avviene su richiesta dell’utente).
Durante questo incontro vengono affrontati problemi individuali e di relazione con gli altri. Viene anche fatta la verifica del cammino e degli impegni di fase, cercando di fare ragionare il ragazzo sugli obiettivi prefissi e sul modo concreto per raggiungerli. L’operatore arriva preparato all’incontro informandosi degli sviluppi riguardanti il ragazzo, avendo preso atto e contatto con tutti gli “eventi” che lo hanno coinvolto.
Durante questo incontro si arriva, qualche volta, a darsi delle piccole mete da raggiungere settimanalmente, per meglio arrivare all’obiettivo finale della fase.

PSICOTERAPIA
Uno psicoterapeuta è a disposizione per percorsi di psicoterapia individuale qualora ci fosse una richiesta da parte dell’utente.
Le modalità delle sedute di psicoterapia vengono concordate in base alle esigenze del percorso individualizzato.

ATTIVITA’ ERGOTERAPICHE
Durante il periodo di osservazione l’utente svolge attività all’interno della struttura dove vengono attrezzati in base anche alle attitudini degli ospiti laboratori di lavoro. Attualmente sono attrezzati due laboratori: uno di falegnameria dove alcuni ospiti hanno la possibilità di effettuare lavori di restauro mobili e un altro di informatica dove viene data la possibilità di impratichirsi con elementi di base di informatica e dove vi è la possibilità di un uso di internet per scopi sia di ricerca lavorativa che di tipo ludico.
Vengono inoltre svolti dei lavori legati alla manutenzione della struttura che prevedono attività di pulizia, piccoli lavori di muratura e manutenzione dell’area verde della struttura.

ATTIVITA’ DI SOCIALIZZAZIONE
Vengono forniti strumenti adeguati scelti di volta in volta in base ai bisogni dell’utente. Tutte le attività proposte sono strumento per aiutare gli ospiti a dotarsi dei mezzi necessari per un approccio consapevole alla realtà cittadina favorendone l’integrazione sociale.

RILEVAZIONE DELLA SODDISFAZIONE

Il grado di soddisfazione degli ospiti viene rilevato tramite la somministrazione a cadenza trimestrale di un questionario anonimo.
I risultati della rilevazione vengono discussi in Equipe e successivamente viene effettuato un focus-group con gli ospiti condotto dal responsabile della Comunità per la restituzione di quanto emerso.

RECLAMI

Gli ospiti della Comunità hanno il diritto di poter presentare reclamo tramite la compilazione di un modulo predisposto. La Comunità si impegnerà a recepire tutti i reclami ed a mettere in atto le procedure adeguate per risolvere le disfunzioni segnalate.

DIMISSIONI

Le dimissioni dell’utente da parte dell’ente gestore possono avvenire in caso di:
raggiungimento degli obiettivi concordati in fase di stesura progettuale;
mancato rispetto del regolamento sottoscritto all’ingresso;
raggiungimento del limite di permanenza in comunità stabilito dalla Regione Lombardia nei termini di 36 mesi.

L’utente ha la facoltà di rescindere in qualsiasi momento il contratto e quindi interrompere il programma terapeutico.

In tutti i casi in cui si verificasse la cessazione del contratto, le dimissioni dell’ospite saranno immediatamente comunicate al Ser.T. di competenza dell’utente.

In caso di dimissioni o trasferimento dell’utente presso altra struttura la comunità garantisce la continuità dell’intervento prevedendo: il rilascio all’utente di una relazione di dimissione in cui sono evidenziati:

  1. lo stato di salute;
  2. i trattamenti effettuati;
  3. l’eventuale necessità di trattamento successivi;
  4. tutte le informazioni utili al proseguimento del percorso terapeutico.

Una volta dimesso l’utente ha facoltà di richiedere copia della documentazione sociosanitaria tramite domanda scritta da inoltrare alla comunità. Ricevuta la richiesta la comunità garantisce il rilascio della suddetta documentazione nel giro di un mese.

COPERTURA ASSICURATIVA

L’associazione ha stipulato una polizza assicurativa di responsabilità civile ed infortuni per Operatori ed utenti presso gli uffici della Cattolica Assicurazioni.

I PROGETTI

PROGETTO UNITÀ ABITATIVE

L’idea del progetto nasce dalla verifica, sempre più attuale, che le richieste degli utenti rispetto al trattamento residenziale comunitario si stiano sempre più modificando. Emerge infatti un bisogno specifico di intervento su precedenti fallimenti sia dei programmi residenziali comunitari che di altro tipo.

La fase del reinserimento si rivela come il momento più critico, essa crea infatti nell’individuo maggiori tensioni, aspettative di successo e spesso senso di inadeguatezza. Il progetto che presentiamo nasce dalla rilevazione dei suddetti bisogni ai quali si cerca di dare una risposta adeguata.

FINALITÀ
Il progetto vuole fornire agli individui coinvolti in questo percorso gli strumenti necessari per realizzare un nuovo personale progetto di vita, abbandonando gradualmente la mentalità assistenziale, a favore di un approccio basato sulla filosofia dell’empowerment, che prevede la piena partecipazione dell’individuo alla propria fase di reinserimento sociale.

Il raggiungimento di una piena autonomia passa attraverso il raggiungimento di alcuni obiettivi intermedi quali:

  •  Il rafforzamento della rete sociale ed affettiva;
  •  La ricerca di un’occupazione soddisfacente;
  •  L’avviamento verso un’autonomia abitativa.

OBIETTIVI

  •  Predisposizione delle strutture per l’accoglienza di 7 soggetti da avviare verso un’autonomia abitativa;
  •  Facilitare ed aumentare l’accesso alle risorse di rete cittadina;
  •  Fornire la capacità di partecipare con competenza alla propria fase di reintegrazione a quelle persone che, dopo il periodo trascorso in comunità terapeutica o dopo un periodo di detenzione alternativa, si trovano maggiormente svantaggiati per ragioni sociali, familiari e relazionali.

DESTINATARI
I destinatari di questo progetto sono soggetti che hanno precedentemente intrapreso percorsi riabilitativi di diverso genere, con risultati più o meno significativi, e necessitano allo stato attuale di un accompagnamento graduale nella realtà sociale.
Tali soggetti devono avere le seguenti caratteristiche:

  •  essere drug-free
  •  avere un lavoro o effettuare percorsi volti all’inserimento lavorativo.

EQUIPE DI LAVORO
L’èquipe di progetto è composta da educatori, coordinatori e uno psicologo in qualità di supervisore.

APPARTAMENTI
L’Associazione Progetto N è presente sul territorio milanese con tre appartamenti.

ATTIVITÀ VARIE

 

Dal 2001 nei locali della nostra associazione siti in via Ponale 66 viene svolta attività ricreativa e di sostegno allo studio per ragazzi delle scuole medie inferiori della zona 9 di Milano in collaborazione con la Cooperativa Diapason.